martedì 20 settembre 2011

05. Il deserto di spessore

9 Settembre 2011

Ancora una volta non sono riuscito a pensare a me e mi sono dedicato, ancora una volta, all'idea che qualcosa di mio non potesse essere cosi' sbagliato e malconcio. Ancora una volta non ho resistito a tutto quel senso di smarrimento. Ancora una volta ho sbagliato e ho smesso di andarmene. Sono tornato dove nell'ultimo anno sono stato solo un povero disperato fallito. Come nemmeno nei nostri scherzi del cazzo potevamo immaginare. Schernito ed umiliato dalla persona che più mi era vicina, che mi pagava l'affito quelle volte in cui facevo fatica e che mi detestava nelle sue confidenze. Ma sono tornato. Mi sono ripreso uno stralcio dei giorni più belli, un campione di ciò che poteva essere. Ho fatto finta che andasse bene e mi rimbalzo tra l'idea che il mio micromondo mi abbia messo nell'angolo della feccia per un anno e l'idea che in questo momento non dovrei essere qui e dovrei mostrare un pò di onore. Non ho più niente. Mi è rimasto una merda di lavoro rispettabile, che ho inseguito per mesi come uno stronzo, e che non mi serve a non sentirmi comunque peggiore di quando ero nella merda in tempesta. Messo nell'angolo per quel deserto di spessore che rappresentano questa massa di personaggi confidenziali e sorridenti da Libro Cuore del cazzo. Quelli che ti ascoltano perchè è sempre meglio di una sega. O forse che ti ascoltano perchè in fondo non hanno mai detto un cazzo. E si sono abituati che le cose le dicono gli altri. O forse che sono abbastanza ubriachi da non voler correre il rischio di sbiascicare. O forse è solo che sono talmente stupido che, dopo essere stato ridicolizzato, mi permetto anche il lusso di dare del deserto a chi fioriva sensazioni, mentre io rosolavo nella malinconia. Non dormo quasi più. Sono in una casa che non ha salvaguardato tutto quello di buono che avevo fatto negli ultimi sei anni e dove, per un anno, ho vissuto la mia vita da buffone in difficoltà. Quando mi dicevo "devo vederla che siamo in due e devo venirne fuori". Ma non siamo mai in due vero ? Non lo imparerò mai. Sono da giorni dentro il tentativo mediocre e già fallito di poter mandare giù anche questa, mentre "era strano vedere una casa sola, dove ce n'erano state due".

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