martedì 20 settembre 2011

07. La sconfitta finale

20 Settembre 2011 (1)

Ho come l'impressione di essere diventato piuttosto immune ad ogni forma di dispiacere. La mia adorata saggezza posticcia mi porta a comprendere, capire e preoccuparmi sempre più degli altri che di me stesso. Forse è anche che è più semplice, perchè occuparmi di me stesso è sempre più difficile, faticoso ed articolato. Perciò mi preoccupo di quello che mi circonda e lo faccio funzionare, in qualche modo, come forse fanno un pò tutti. Che è un pò la grande sconfitta finale che avevamo immagnato in qualche modo di scampare. Che in fondo era prevedibile. Sono qua con un sacco di sensazioni malvage e l'idea che l'unica cosa che stia funzionando sia davvero il mio nuovo status semi-borghese. Che forse era la cosa alla quale davo meno importanza e che meno mi interessava sviluppare qui a Londra. Insomma sembra un pò che questa città si sia portata via il meglio. E allora torni ad essere un buon faccendiere senza spunti ... che era quello che mi sentivo a Milano prima di decidere di cambiare tutto. Chissà ... è difficile ... sembra una di quelle storie che finisce con "finchè c'è la salute non ci si può lamentare". ‎Scegli di portare avanti una battaglia sincera e capisci che puoi solo vincerla imbrogliando o perderla a testa alta. D'accordo, c'è chi imbroglia e perde lo stesso e anche chi perde senza onore. Certo, non c'è limite al peggio. Ma tu hai smesso di credere che potevi vincere a mani basse. Quello diventa il momento in cui hai perso ed è un peccato che sia stato tu a stabilirlo"

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